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PILE ED ACCUMULATORI: LE MODIFICHE APPORTATE DAL D.LGS 27/2016

IL Decreto Legislativo 27/2016, entrato in vigore il 20 marzo del 2016, frutto del recepimento in Italia della Direttiva Europea 2013/56/UE, introduce interessanti novità nel settore delle pile e accumulatori esausti.

In un’ottica di promozione per una maggiore efficienza ambientale il nuovo testo normativo, sopprimendo i commi 2 e 3 lett. C) art.3 del D.lgs. 188/2008, estende il divieto di immissione sul mercato alle pile a bottone con un tenore di mercurio fino al 2% in peso e alle pile e agli accumulatori portatili destinati ad essere utilizzati in utensili senza fili. Un’eccezione al divieto di immissione sul mercato delle pile e degli accumulatori che non soddisfano i requisiti definiti dal Decreto, è prevista, invece, dal nuovo comma 2-bis in aggiunta all’art.5. Quest’ultimo introduce un periodo transitorio in cui tali prodotti “possono continuare ad essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte” che li riguardano, purché immessi sul mercato prima della data di applicazione dei divieti di cui all’art.3.

Al fine di facilitare e promuovere ulteriormente la raccolta, il trattamento, il riciclo e lo smaltimento dei rifiuti di pile e accumulatori, il Decreto modifica parzialmente il primo comma dell’art.9. Il comma emendato richiede che gli apparecchi vengano progettati in modo tale da permettere ai professionisti qualificati, indipendenti dai produttori, di rimuovere i rifiuti di pile e accumulatori, qualora questi “non possano essere prontamente rimossi dall’utilizzatore finale”.

Il nuovo testo normativo introduce, inoltre, modifiche formali: vengono sostituiti i riferimenti al Decreto Legislativo 151/2005 aggiornandoli al Decreto legislativo 49/2014 e viene rimarcata l’importanza dell’iscrizione al Registro da parte dei soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione ai sensi dell’art.13, che dovrà necessariamente avvenire “in via telematica soltanto una volta” preliminarmente all’immissione sul mercato del prodotto.

Infine, per una corretta implementazione del Registro, il nuovo comma 5 dell’art.27 rinnova l’invito al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle Finanze, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore, ad emanare un ulteriore Decreto per determinare le tariffe per la copertura degli oneri di istituzione e funzionamento dello stesso, indicando le relative modalità di versamento. La disposizione, rispetto alla sua precedente formulazione, non prevede più la partecipazione del Ministro dello sviluppo economico alla concertazione.