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IL 23 LUGLIO U.S. È STATO PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL DM 10 GIUGNO 2016, N.140 RECANTE “CRITERI E MODALITÀ PER FAVORIRE LA PROGETTAZIONE E LA PRODUZIONE ECOCOMPATIBILI DI RAEE”

Continua la produzione “pre-estiva” delle norme di attuazione del decreto Legislativo 49/2014: dopo il Decreto “tariffe” ed il Decreto “unocontrozero” leggiamo con soddisfazione anche questo ulteriore passo avanti verso il completamento del sistema RAEE introdotto, in versione 2.0, nell’aprile del 2014.

Il nuovo decreto “eco progettazione” va inserito nel contesto di quelle misure che, tutte riconducibili al principio della “responsabilità estesa del produttore”, spingono i fabbricanti di AEE verso un più limitato utilizzo delle risorse e verso la sostenibilità delle materie prime utilizzate.

Questa volta lo strumento incentivante adottato consiste nella riduzione, sussistendo una serie di condizioni, dell’“ecocontributo” che il “Produttore” di AEE (cioè il fabbricante o l’importatore in Italia) è tenuto a versare per adempiere alle sue responsabilità di gestione. In effetti, più propriamente si dovrebbe parlare di uno “sconto” percentuale sul peso dell’immesso sul mercato dichiarato dal Produttore, calcolato dal Comitato di vigilanza e controllo sulla base dei dati dichiarati al Registro AEE.

Ma come funziona il sistema?

Il Produttore (che deve essere certificato 14001) deve prevedere l'implementazione di strategie di eco-progettazione volte a facilitare le operazioni di riuso e riciclo, con particolare riferimento a:

a) uso di materiali riciclabili e biodegradabili;
b) riduzione della quantità e della diversità dei materiali;
c) aumento della riciclabilità del prodotto e delle sue componenti;
d) limitazione dell'uso di sostanze pericolose;
e) ottimizzazione del disassemblaggio del prodotto,

e chiedere al Comitato, allegando adeguata documentazione elaborata con le metodologie Life Cycle Assessment (LCA), l’applicazione dello “sconto” che, se riconosciuto, può arrivare sino al 20% di riduzione del peso dichiarato dell’apparecchiatura (cioè uno sconto ipotetico del 20% del costo di gestione complessivo).

Un sistema incentivante molto interessante, già adottato in alcuni paesi europei, che peraltro – non sfuggirà – oltre che premiare i virtuosi penalizza i Produttori meno attenti i quali, inevitabilmente, dovranno farsi carico “pro quota” degli sconti green riconosciuti.

Decreto “ecoprogettazione”